Dal cambio di rotta sull’Under 21 ai colpi di altissimo profilo: il progetto cresce e guarda sempre più in alto
Le fondamenta sono state gettate. Il palazzo comincia a vedersi. Adesso è il momento di costruire il grattacielo. La Vigor Milano affronta l’estate con la stessa fame di chi sa che il traguardo di ieri rappresenta soltanto il punto di partenza di domani. Cambia il percorso della fascia alta del settore giovanile, nasce l’Under 18 Regionale al posto dell’Under 21 e, soprattutto, prende forma una campagna acquisti di primissimo livello destinata ad alzare ulteriormente l’asticella. Dall’Under 14 all’Under 17 Élite il messaggio è inequivocabile: competere ovunque, crescere ancora e continuare a trasformare il progetto Vigor in una delle realtà più ambiziose del panorama lombardo.
NIENTE UNDER 21? ECCO L’UNDER 18
La novità più significativa riguarda proprio la struttura societaria. Niente Under 21, spazio invece all’Under 18 Regionale, una scelta maturata dopo attente riflessioni. A spiegarne le motivazioni è il Presidente Giovanni Esposito, che sottolinea come l’obiettivo sia sempre stato quello di dare senso a ogni progetto: «La scelta è stata quella di mantenere la qualità tipica della Vigor Milano. La nostra intenzione sarebbe stata quella di trovare dei ragazzi, magari un po’ acerbi per la Prima Squadra, ma che non volevano fare una Juniores, per dare loro un’opportunità in Under 21. Purtroppo il materiale umano che si era presentato alle selezioni era più che altro uscito dai Provinciali, abbiamo preferito non creare una squadra in più che non avrebbe avuto una logica e una progettualità dietro. Ecco allora l’Under 18 Regionale per dare continuità ad un percorso che c’è sempre stato negli ultimi anni».
Da qui la decisione di puntare sull’Under 18 Regionale, categoria pensata per garantire continuità ai tanti 2010 e 2011 che completano le rose dell’Under 16 e dell’Under 17 Élite, mantenendoli competitivi e pronti per il futuro. Il tutto senza perdere di vista una possibilità tutt’altro che remota: un eventuale ripescaggio in Élite potrebbe infatti cambiare ulteriormente gli scenari della prossima stagione.
MERCATO FARAONICO: DALL’UNDER 14 ALL’UNDER 17, LA VIGOR FA SUL SERIO
Se la progettualità è il motore, il mercato rappresenta il carburante. E quello della Vigor Milano ha il sapore delle grandi occasioni. L’Under 14 Regionale si rinforza con gli innesti di Samuele Vacca dall’Academy Vigor, Pietro Farris dalla Pro Sesto, Daniel Daloiso dalla Vis Nova, Francesco Rizzi dalla Baranzatese e Mathias De Sousa dal Mariano, con l’obiettivo di costruire una squadra qualitativa capace di competere fin da subito.
Ancora più impressionante la campagna acquisti dell’Under 15 Élite. Arrivano Pini e Kevin Samuel Vinci (OSL Garbagnate), Algers Hurmi (Sesto 2012), Massimo Pisapia (Club Milano), Theo Sirianni (Bresso), il fiore all’occhiello del mercato Alessandro Celli dal Renate, Mirko Somma (Universal Solaro), Gabriele Villa (Ges Monza) e Alessandro Jungano (Cus Bicocca). Un gruppo costruito per puntare al massimo e provare a recitare un ruolo da protagonista fino all’ultima giornata.
L’Under 16 Élite riparte invece quasi da zero. Rosa profondamente rinnovata, tanti volti nuovi e un progetto impostato sul biennio. Riccardo Bellini arriva dall’SC United, Edoardo Cappellari e Darius Raileanu dall’Aldini, Feres Reguii, Alex Carozzi e Matteo Curseri lasciano la Vis Nova e sposano il progetto Vigor. Ma non finisce qui, perché a questi si aggiungono Davide Zucchetti da La Dominante, Gabriel Severini Sapegno dall’Orione, Eyad Elsehity dal Cimiano, Lorenzo Gabriele dall’Ausonia e Francesco Colasuonno dal Sempione. Colpi che rappresentano le fondamenta della squadra affidata a Ivan Elia, chiamato a creare in tempi rapidi un’identità forte attraverso un calcio dinamico e qualitativo.
Chi invece non si nasconde è l’Under 17 Élite. Dopo aver blindato il gioiello Lorenzo Solenne e salutato Amondarain, volato nei professionisti con il Novara, la Vigor ha risposto con un mercato semplicemente stellare. Vincenzo Catta arriva dalla Scarioni, Leonardo Aggio e Filippo Basso direttamente dal Mariano, mentre Samuele Mattioli dall’Accademia Varesina. Anche in porta Esposito non lascia nulla al caso: si trasferiscono a Paderno Dugnano Niccolò Cordoni dal Manara e Leon Kazazi dal Cimiano. Ciliegina sulla torta, Ianis Iriciuc dall’Aldini, già con un passato biancoblù.
Tutti colpi che certificano le ambizioni della società. E anche il Presidente lo lascia intendere senza troppi giri di parole: ad Artuso non verrà chiesto soltanto di allenare una squadra forte, ma di trasformarsi in un vero e proprio “Re Artuso”. Perché quando costruisci una rosa di questo livello, l’obiettivo non può che essere uno solo: vincere. E alla Vigor Milano, ormai, hanno deciso di dirlo senza più sussurrarlo.


